Rino Albertarelli - "Una ragazza troppo amata" Illustrazione Originale (Master Of Drawing)

Description
Rino Albertarelli - "Una ragazza troppo amata" Illustrazione Originale (Master Of Drawing)
Rino Albertarelli - Très bon - 1 Dessin original

Rino Albertarelli
Collana editoriale "Masters of Drawing" | 100 Italian Artists - 20th Century
Box N. 382/2000

Una ragazza troppo amata | Illustrazione Originale
Tempera su cartoncino pesante, firmata in basso a destra. Cm 36x50. Indicazioni editoriali al retro

Pubblicata a pg.19 di "Bella" n.23, 1965.

Rino Albertarelli
Cesena 1908 - Milano 1974
Interrompe presto gli studi e inizia a lavorare giovanissimo. Si trasferisce a Milano nel 1928, dove inizia a collaborare come illustratore, firmandosi spesso “Albert”[7], a riviste come Il Balilla, dove conosce Antonio Rubino[1], Viaggi e Avventure e Il cartoccino dei piccoli, che dirigerà dal 1933 al 1935. Nel 1936 esordisce come autore di fumetti pubblicando "I pirati del Pacifico" su Argentovivo; nel 1941 è la volta di "Capitan Fortuna" su L'Audace di Gianluigi Bonelli, mentre l'anno successivo inizia a collaborare con la Mondadori, creando i personaggi di Kit Carson (su testi di Federico Pedrocchi), Dottor Faust, Gino & Gianni, Un gentiluomo di 16 anni, Bagonghi il pagliaccio, Gioietta portafortuna.

Intanto collabora con diverse testate umoristiche e satiriche come Il Bertoldo, il Marc'Aurelio e Fra Diavolo. Lavora anche al popolare periodico letterario Le Grandi Firme (nel periodo che vede alla direzione Cesare Zavattini), dove oltre alle varie illustrazioni si occupa della realizzazione delle cosiddette "Signorine Grandi Firme" (le figure femminili simbolo della rivista, subentrando al creatore Gino Boccasile negli ultimi numeri e di manifesti cinematografici.

Dopo la Seconda guerra mondiale sono più volte ristampate le illustrazioni che aveva realizzato per i libri di letteratura per ragazzi della Casa Editrice Carroccio (ex Cartoccino), che continua anche la produzione rivolta all'infanzia di autori come Zietta Liù, illustrata con disegni umoristici di Albertarelli[1].
In questo periodo Albertarelli disegna anche fumetti come Big Bill, per il giornale Cowboy dell'editore De Leo, e realizza alcune riduzioni salgariane per il settimanale Salgari, nonché fumetti rosa per il mercato francese, per poi dedicarsi dall'inizio degli anni Cinquanta interamente all'illustrazione.
Nei primi anni sessanta lavora per l’editore svedese Niloe.
Nel 1965 è tra i fondatori del Salone Internazionale del fumetto, che si tenne il primo anno a Bordighera, e poi definitivamente a Lucca.
Nel 1973 torna a occuparsi attivamente di fumetti, con la serie de I protagonisti, dedicata alle biografie degli eroi del West, rimasta interrotta per la morte avvenuta il 21 settembre 1974.
È stato tumulato nel cimitero di Lambrate.

Quest’opera fa parte di una collezione di 2000 disegni originali realizzate da 100 artisti italiani selezionati a cura di i-AM Foundation per UNIQUE Edition Press.

Ogni opera è corredata dal certificato di unicità e pubblicata nel Catalogue Raisonnè “Reference Guide to Italian Master of Drawing” edito da UNIQUE Edition Press in esclusiva per i collezionisti, disponibile da settembre 2019.

Il piano editoriale prevede la presentazione di due opere al giorno in altrettanti cofanetti numerati da 1 a 2000, presentati e distribuiti in esclusiva da TopSeller.Com e inserite nelle aste mensili “Masters of Drawing” da Catawiki

Spedito con corriere espresso e imballato professionalmente

Informations du lot
Objet
Dessin original
Nombre d’articles
1
Série
Rino Albertarelli
Titre
"Una ragazza troppo amata" Illustrazione Originale (Master Of Drawing)
État
Très bon état
Extra
Certificat
Artiste
Rino Albertarelli
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